Risiedo a pochi chilometri da Firenze, che, tra studio prima e lavoro poi, è la mia sede di vita da trent'anni. La culla del rinascimento è ormai un luna park che, svuotato di residenti, ma anche di studenti con la delocalizzazione dell'università nei maxi poli in periferia, vive di turismo mordi e fuggi, che va benissimo se non diviene la sola vocazione urbana. Tranne pochi quartieri storici, come Santo Spirito e San Frediano, il tessuto sociale è praticamente inesistente. Non ci sono parrocchie ma solo chiese da visitare. Non c'è il piccolo commercio, ma solo grandi griffe, bar, gelaterie, ristoranti e tanti minimarket che cambiano gestione ogni pochi mesi. Comprare casa è impossibile, gli affitti sono alle stelle e legati alla domanda turistica. Se godersi mostre e musei è impossibile sempre, anche farsi una semplice passeggiata in centro è un'impresa dieci mesi l'anno. Il turismo di massa smuove tanto denaro ma, la domanda è ovvia: cui prodest? In quali tasche...