Lo incontriamo a Roma dopo aver tenuto una lectio sui piccoli Comuni d’Italia, sulle loro bellezze ma anche fragilità: Philippe Daverio si lascia ascoltare con passione, come fa da decenni in televisione oppure leggendolo sulle sue tantissime pubblicazioni di critica d’arte e di storia. Nell’immenso auditorium della Nuvola (all’Eur) ha esaltato i piccoli centri storici, i tantissimi in Italia capaci di “legare una Pala d’Altare con una fetta di prelibato prosciutto”. E’ quanto asserisce alla platea di oltre tremila sindaci di comunità al di sotto dei cinquemila abitanti, invitati dai vertici di Poste Italiane: un evento senza precedenti, alla presenza del presidente del Consiglio, Conte e dei ministri Bongiorno e Salvini. E l’intervento del noto critico e scrittore è apparso subito di assoluto valore, in un contesto variegato di economia e di cultura. Il binomio fra città e paese, il “Paese dei campanili e non dei campanilismi”; il paesaggio naturale accarezzato e scand...