📰 L'Opinione di Marco Lombardi. La spensieratezza rubata
Dal punto di vista metereologico è ormai un dato di fatto che il meridiano africano si stia espandendo verso nord. L'emergenza caldo è il tema di cui parla la gente e non è un'ovvietà estiva, perché queste temperature sono tutt'altro che ovvie per il nostro paese, con la terra del sud Italia che brucia raccolti mettendo in ginocchio interi settori di mercato. Un dibattito concentrato sul disagio, sui pericoli, per gli adulti e questo è giusto, ma in cui non compaiono mai i ragazzini. Sì, perché è patrimonio collettivo di noi grandi il ricordo di un'infanzia fatta di estati spensierate all'aria aperta, dal primo mattino al tramonto, trascorse a giocare o ad annoiarsi fuori dalle quattro mura, nel piazzale sotto casa, all'oratorio, al parco o in un prato. Oggi, vedere giardietti attrezzati di tutto punto, con giostrine, canestri e fontanelle, popolarsi solo al primo imbrunire, fa male al cuore. Quella libertà, di correre, far capriole, farsi male, cadere e rialzarsi, ai nostri figli è stata privata e questo è un delitto che davvero non dovremo perdonarci, eppure sembra non importi a nessuno.
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