Associazioni ambientaliste e Comitati civici esprimono fiducia nell’operato della Procura di Avellino. E’ un momento molto delicato per il nostro territorio sempre più spopolato e sempre più facile preda degli speculatori ambientali; la magistratura va ringraziata e sostenuta.
<< L’attenzione
e l’azione della Procura di Avellino e delle forze dell’ordine (Corpo
Forestale, Carabinieri, Guardia di Finanza) impegnate nelle recenti
indagini (elettrodotto Terna-Ferrero al Goleto, ex-Isochimica, cimitero
di amianto a S.Andrea d.C., inquinamento chimico della Valle del Sabato,
morìa ittica alle sorgenti del fiume Sele e del fiume Ofanto,
manomissione del fiume Calore, eolico selvaggio, discariche abusive,
ecc.) è esemplare e infonde fiducia ai comitati ai cittadini
dell’Irpinia.
Come cittadini e comitati, più volte ci siamo sentiti isolati
ed additati nell’intraprendere azioni di puro buon senso civico, volte
unicamente a tutelare la salute di chi qui abita ed ha a cuore il bene
del territorio. Un territorio sano e rurale, che oggi contiene una forte
speranza, se ben tutelato, per lo sviluppo agricolo e turistico delle
aree interne della Campania. Territorio che esprime la massima bellezza
nel paesaggio collinare, nella purezza delle sorgenti d’acqua, nei
terreni agricoli mai finora contaminati da veleni.
L’azione della magistratura irpina è l’unico argine
all’arroganza di affaristi e multinazionali che stanno dando l’assalto
al nostro territorio. In mancanza di una politica per il bene del
territorio, in mancanza di piani energetici e paesistici regionali, in
assenza di autorizzazioni in materia di impatto ambientale e in assenza
di qualsivoglia vigilanza attiva da parte di alcune amministrazioni, si è
consumata e si perpetra la devastazione di quell’unico bene collettivo
che rimane in Irpinia : l’ambiente.
Per arginare i nuovi predatori manca purtroppo l’azione della
classe politica che spesso finisce con l’essere connivente a livello
locale; per questo comitati e cittadini devono farsi carico dell’azione
di sensibilizzazione e, all’occorrenza, di denuncia. Leggendo i
giornali, assistiamo al paradosso palesato da alcuni amministratori che
anziché difendere e promuovere i beni e le bellezze dei propri comuni,
anelano e favoriscono -con atti e opinioni- lo scempio ambientale di
un patrimonio che appartiene non a loro ma alla collettività; sono
purtroppo soprattutto loro, alcuni sindaci, l’anello debole nella difesa
delle nostre risorse; nascondendosi dietro le parole ‘lavoro’,
‘occupazione’ e ‘progresso’ permettono lo scempio delle nostre montagne
con centinaia di pale eoliche; sono gli stessi sindaci (per fortuna,
pochi ed isolati) che fanno il tifo per l’inizio delle trivellazioni
petrolifere; gli stessi che svendono l’acqua delle nostre sorgenti;
quelli che chiudono gli occhi difronte alle discariche nei terreni
agricoli; quelli che non permettono di vigilare ai propri uffici tecnici
comunali; quelli che favoriscono gli sversamenti abusivi sulle aree di
ricarica delle sorgenti; quelli che rilasciano facili autorizzazioni ad
affaristi di bassa lega; gli stessi che stanno permettendo di fare della
ferrovia storica Avellino-Rocchetta una discarica lunga 100 km. In
cambio di cosa ? Non si tratta più ormai di pressapochismo o ignoranza
in materia ambientale ma di altri mali che mai avremmo pensato dilagare
fino ai nostri piccoli paesi.
Comitati civici, associazioni e cittadini sono sempre più
impegnati a vigilare in ogni comune sui beni collettivi; mai
permetteranno la svendita del territorio e delle risorse ambientali. Gli
speculatori non avranno vita facile qui in Irpinia !
Comitati e
Associazioni ringraziano la magistratura irpina e le forze dell’ordine
per il lavoro incessante di indagine e controllo che stanno portando
avanti; i cittadini hanno ora maggiore fiducia e rinnovano l’impegno nel
segnalare ulteriormente gli attentati alla salute degli abitanti e alla
bellezza del territorio.
Nè passeranno le trivelle nelle viscere della nostra terra :
ad amministratori e sindaci i Comitati chiedono di aprire gli occhi; il
vero ‘petrolio’ è nell’acqua delle nostre sorgenti; è nel vino docg che
centinaia di aziende vitivinicole sane producono con sacrificio sulle
nostre colline; è nei nuovi frutteti di centinaia di contadini che
stanno lavorando con Mr. Zuegg; è nelle nuove piantagioni di grano
autoctono che Pasta Baronia e Gal stanno sostenendo; è nelle oasi
naturalistiche e nelle aree di protezione ambientale. Amministratori
‘intelligenti’, insieme a cittadini e associazioni, sono chiamati non
solo più a ‘proteggere’ ma soprattutto a ‘promuovere’ il territorio :
tutela, agricoltura e turismo per il futuro dei territori dell’Appennino
interno e per l’Irpinia. Certificazioni ambientali per i nostri
piccoli borghi.
Ribadiamo pertanto un convinto NO alla centrale elettrica che
brucia olio di palma a Sant’Angelo dei Lombardi; riaffermiamo che il
raddoppio della Pavoncelli è un danno geologico-ambientale per le nostre
sorgenti; diciamo NO all’esperimento degli accumulatori elettrici che
Terna sta per interrare a Flumeri; diciamo BASTA ai cimiteri di croci
che gli affaristi dell’eolico continuano a piantare sui crinali delle
nostre montagne; chiediamo di FERMARE i nuovi elettrodotti previsti da
Terna nel Parco dei Picentini, tra Deliceto e Bisaccia, tra Bisaccia e
Lacedonia, tra il Goleto ed Avellino. Salvaguardiamo i terreni gravati
da usi civici : appartengono alla collettività non ai sindaci, né a
Terna. In Italia stanno chiudendo 23 centrali elettriche, a cosa servono
tutti questi nuovi elettrodotti ? SALVIAMO LA NOSTRA TERRA !
Chiediamo
nell’immediato, ai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali e
Paesaggistici, alle Soprintendenze locali, la maggiore tutela delle
acque sorgentizie, la bonifica delle micro-discariche sulle nostre
montagne e il vincolo paesaggistico diffuso sui territori rurali e
collinari d’Irpinia
Firmano il comunicato : (in ordine di adesione / aggiornamento alle ore 10 del 9.11)
Comitato Civico, Sant’Angelo dei Lombardi
Rete F.A.A. Forum Ambientale Appennino
Altragricoltura Campania
F.A.I. Fondo Ambiente Italiano, Delegazione di Avellino
Comitato No Petrolio, Alta Irpinia
Comitato No Eolico Selvaggio, Bisaccia
Comitato Tutela Fiume Calore, Taurasi
Associazione Madre Terra, Flumeri
Associazione InLoco Motivi, Avellino
Associazione La Strada dei Fiori e delle Preghiere Onlus, San Fele
Associazione L’Albero Vagabondo, Santo Stefano del Sole
Rifondazione Comunista, Commissione Ambiente Prov. Avellino
Meet Up Amici di Beppe Grillo di Avellino
Gruppo consiliare Castelnuovo di Conza “Di Geronimo-Castelnuovo Aria Gentile”
Associazione Ambiente e Salute, Tutela Valle del Sabato
Slow Food Alta Irpinia
Associazione Info Irpinia, Avellino
MeetUp Caposele 5 Stelle
Gruppo Attivo ‘Luciano Grasso’, Caposele
Comitato No Inceneritore, Oliveto Citra
Pro-Loco Alta Irpinia, Sant’Angelo dei Lombardi
Comitato No Alta Tensione, Lacedonia
Comitato No Megacentrale, Guspini
Centro Educazione Ambientale Eco-Museo del Salzola
Legambiente Avellino, Michele Di Maio
WWF Campania
Comitato Voria, Vallata
Associazione Sinergie, Bisaccia
Coordinamento Nazionale No Triv
CdT Paesi d’Irpinia
Prof. Franco Ortolani
Prof.ssa Albina Colella
Dr. Franco Fiordellisi
Prof. Giovanni De Feo
Prof. Enzo Di Salvatore
Blog Piccoli Paesi
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seguono altre firme di cittadini che man mano pervengono ai vari comitati e associazioni / sono in corso ulteriori adesioni
