Secondo una stima al ribasso da parte dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata recentemente su Il Sole 24 Ore, ammonterebbero ad ottocento milioni di Euro le frodi sui crediti d’imposta e sugli sconti fiscali relativi al superbonus edilizio. Si tratta di importi per opere mai realizzate, intestate anche ad ignari prestanome eper spese gonfiate in fattura. Sul totale dei diciannove miliardi di Euro erogati dallo Stato per tale agevolazione fa circa il quattro per cento, quasi un punto superiore a quanto costituiscono i quarantotto milioni di reddito di cittadinanza indebitamente percepiti sullo stanziamento complessivo del miliardo e mezzo per l’anno in corso. D’altronde la stessa quota percentuale, tra il tre e il cinque, si ritrova applicata in altri torbidi affari del nostro paese: il pizzo che la mafia richiedeva al tavolino per la spartizione degli appalti pubblici; la tangente tipo applicata dai partiti della prima repubblica; la ricompensa che, si vocifera, alcuni amministrat...