Già l’espressione è nauseabonda in sé: unire in un neologismo il cinema e il panettone che si mangia a Natale appare una sorta di ossimoro, a partire dalla idea del consumo. Eppure la tradizione da decenni voleva che il periodo festivo per eccellenza portasse sempre più persone nelle sale, per momenti di svago, con commedie piene di risate e, per i più piccoli, storie commoventi e cartoni animati.