Asserire che il nuovo ISEE permetta di smascherare falsi poveri è una considerazione inappropriata, perché in realtà sono i controlli incrociati sulle banche dati eseguiti sistematicamente e non più a campione, a raggiungere questo obiettivo. Proprietà immobiliari e mobiliari da sempre fanno parte dell'indicatore, ma era noto a tutti che nessuno avrebbe guardato dietro a quelle perlomeno sospette proliferazioni di nullatenenti. Caso classico, le borse di studio universitarie assegnate a studenti fuori sede, figli di noti professionisti e imprenditori.